Normativa

Vaud: la nuova legge sull'energia e i vostri obblighi

Adottata nel febbraio 2026 e completata dal regolamento del 9 ottobre, la nuova legge vodese sull'energia si applica dal 1° gennaio 2027. Cosa vi riguarda — e cosa no.

6 min di letturaAggiornato il 14 ottobre 2026
Vaud: la nuova legge sull'energia e i vostri obblighi
In questa pagina
  1. Il calendario: tutto parte il 1° gennaio 2027
  2. Riscaldamento: rinnovabile alla prossima sostituzione
  3. Grandi edifici energivori: la classe D diventa obbligatoria
  4. CECE: obbligatorio prima del 1986 e alla vendita
  5. Solare: alla costruzione e al rifacimento del tetto
  6. Deroghe e aiuto ai locatori
  7. Cosa comporta concretamente
  8. Risanare e valorizzare: pensare le due cose insieme

Il Cantone di Vaud ha adottato una nuova legge sull'energia (LVLEne) e, il 9 ottobre 2026, il relativo regolamento d'applicazione. I due testi entrano in vigore il 1° gennaio 2027. Organizzano l'uscita dalle energie fossili e impongono il risanamento dei grandi edifici più energivori. Ecco che cosa i proprietari vodesi devono anticipare — e ciò che, al contrario, non li riguarda affatto.

Il calendario: tutto parte il 1° gennaio 2027

Dopo un anno e mezzo di dibattiti, il Gran Consiglio vodese ha adottato il 3 febbraio 2026 la revisione totale della legge cantonale sull'energia (LVLEne). Il Consiglio di Stato ne ha precisato le modalità in un regolamento d'applicazione adottato il 9 ottobre 2026. I due testi entrano in vigore il 1° gennaio 2027 (comunicato del Cantone di Vaud, 9 ottobre 2026, in francese).

Per accompagnare l'attuazione, il Cantone annuncia dal 27 ottobre 2026 uno sportello online, il Guichet Énergie Vaud, che guida proprietari e professionisti nelle procedure (vd.ch/energie, in francese).

Riscaldamento: rinnovabile alla prossima sostituzione

È la regola che tocca il maggior numero di proprietari, qualunque sia la dimensione dell'edificio:

SituazioneCosa prevede la LVLEne
Nuovo edificioRiscaldamento e acqua calda solo rinnovabili (pompa di calore, legna, teleriscaldamento in prevalenza rinnovabile…)
Sostituzione di un riscaldamento esistenteSolo con un impianto rinnovabile autorizzato; la sostituzione va annunciata al Cantone entro 3 mesi
Olio o gas installato prima del 1° gennaio 2020Sostituzione obbligatoria al più tardi entro il 2042
Olio o gas installato dal 1° gennaio 2020Sostituzione obbligatoria al più tardi entro il 2047
Riscaldamento elettrico direttoInstallazione e rinnovo vietati; il risanamento è regolato da un decreto, con un termine fissato al 2033

Se nelle vicinanze passa una rete di teleriscaldamento, la legge dà la priorità all'allacciamento, se tecnicamente realizzabile ed economicamente sopportabile. Per il confronto con gli altri Cantoni, consultate la nostra panoramica sulla sostituzione dei riscaldamenti fossili.

Grandi edifici energivori: la classe D diventa obbligatoria

L'obbligo di risanamento dell'involucro riguarda gli edifici più energivori e di grandi dimensioni:

EdificioObbligo
750 m² di SRE o più, classe G al CECERaggiungere almeno la classe D entro il 2037
750 m² di SRE o più, classe F al CECERaggiungere almeno la classe D entro il 2042
Meno di 750 m² (villa, piccolo stabile), classe F/GNessun obbligo di risanare l'involucro

Si può chiedere una deroga in caso di consumo effettivo ridotto, oltre ai motivi generali (ostacoli tecnici, costi sproporzionati, interesse preponderante come la tutela del patrimonio). I proprietari di più immobili possono concludere con il Cantone una convenzione che fissa una strategia di risanamento per tutto o parte del loro parco.

CECE: obbligatorio prima del 1986 e alla vendita

  • Edifici costruiti prima del 1° gennaio 1986: il proprietario deve far allestire a proprie spese un CECE entro la fine del 2031. Un edificio con un marchio energetico riconosciuto (Minergie o equivalente previsto dal regolamento) ne è dispensato. Senza CECE entro il termine, la legge assoggetta l'edificio alle regole di risanamento degli edifici energivori.
  • Vendita: il venditore fornisce a proprie spese un CECE o un marchio riconosciuto e lo indica in ogni documento che descrive l'immobile. Nella proprietà per piani, se ne occupa il comproprietario che vende.

Per capire le classi e il ruolo del certificato, consultate la nostra guida al certificato energetico.

Solare: alla costruzione e al rifacimento del tetto

La legge impone di valorizzare il potenziale solare in caso di costruzione di un nuovo edificio, di ristrutturazione del tetto o di sopraelevazione di almeno un piano. Gli altri edifici non hanno obblighi. Il dettaglio delle esigenze federali e cantonali si trova nella nostra guida sull'obbligo solare.

Deroghe e aiuto ai locatori

Le misure possono essere imposte solo se sono tecnicamente realizzabili ed economicamente sopportabili. Sono possibili deroghe per evitare di ledere un interesse preponderante, oppure in caso di ostacoli tecnici o di costi sproporzionati per il proprietario; valgono anche per il CECE obbligatorio, il risanamento dei grandi edifici e la sostituzione delle caldaie fossili.

I locatori di abitazioni soggette all'obbligo di risanamento possono ottenere sussidi complementari se si impegnano a non disdire i contratti di locazione e a non riversare il costo dei lavori sulle pigioni. Come ogni sussidio, va concesso prima dell'inizio dei lavori: verificate le condizioni sulla pagina dei sussidi del Cantone di Vaud.

Cosa comporta concretamente

  1. Annotare l'età del vostro riscaldamento

    Una caldaia a olio o a gas installata prima del 2020 dovrà essere sostituita al più tardi entro il 2042. Anticipare la sostituzione evita di subirla al primo guasto e lascia il tempo di confrontare pompa di calore e allacciamento a una rete.

  2. Conoscere la classe CECE del vostro edificio

    Se il vostro edificio è anteriore al 1986, un CECE sarà comunque richiesto entro la fine del 2031. Stabilisce la classe energetica (da A a G) e indica se l'obbligo di risanamento vi riguarda.

  3. Verificare la superficie (SRE)

    La soglia di 750 m² di superficie di riferimento energetica separa gli edifici soggetti al risanamento da quelli esentati. Uno stabile con più alloggi può superarla senza che ce ne si accorga.

  4. Pianificare e chiedere gli aiuti prima dei lavori

    Diagnosi, fasi, sussidi: un risanamento si prepara. Gli aiuti devono essere concessi prima dell'inizio del cantiere.

Risanare e valorizzare: pensare le due cose insieme

Per i proprietari vodesi, il risanamento energetico è anche un'occasione per valorizzare il bene. Un cantiere di ristrutturazione pesante può essere il momento giusto per prendere in considerazione una sopraelevazione o un ampliamento — a condizione che la zona, l'indice di sfruttamento e la sagoma lo consentano.

Gli aiuti alla ristrutturazione sono importanti nel Cantone (il Programma Edifici vodese mobilita decine di milioni ogni anno), ma non dicono nulla sul potenziale edificabile della vostra particella. Prima di scegliere tra rinnovare l'esistente e costruire di più, il dato decisivo resta ciò che la vostra particella autorizza realmente, con il supporto di fonti ufficiali.